La tecnologia dietro al Giro d’Italia
Trek-Segafredo e CA Technologies si alleano per portare il ciclismo a un livello ancora più alto, grazie a soluzioni digitali che aiutano allenamenti, logistica e performance
“La comunicazione avviene su canali multipli e contemporanei, con aggiornamenti continui: una squadra di ciclismo è molto simile a un team di sviluppo software”
- Dru Jacobs, VP Corporate Marketing di CA technologies
Rimanere a ruota del cambiamento non è facile. E il discorso vale anche per chi passa le proprie giornate in bicicletta, come gli atleti del team Trek-Segafredo, impegnati nella rincorsa della maglia rosa. Confidando in gambe, polmoni e in una serie di strumenti digitali che li mettano in condizione di competere al meglio. “Il punto fondamentale è che siamo una squadra internazionale, fatta di atleti di 14 nazionalità differenti e in cui a differenza degli sport ‘da campo’ ognuno si allena
fondamentalmente a casa propria, a diversi fusi orari di distanza dagli altri”, spiega Luca Guercilena, General Manager della società.
Per coordinare un lavoro del genere in modo da massimizzarne l’esito in gara, è necessario far circolare informazioni rapidamente come le ruote nella crono e contattare gli atleti in modo confidenziale.
“CA technologies ci ha dato la piattaforma che garantisce entrambi i requisiti, trattandoli in modo integrato e tempestivo”.
La società IT con base a New York ha con oltre 5mila impiegati sparsi per il mondo e sa cosa vuol dire ‘collaborare da remoto’. “CA Flowdoc è uno strumento collaborativo per la comunicazione di squadra web-based, sia desktop sia mobile, per gestire e facilitare discussioni singole e di gruppo, con flussi tematici generici come viaggi e logistica o di gara come Giro d’Italia o Tour de France”, mi illustra Dru Jacobs, VP Corporate Marketing del gruppo. È canalizzando le informazioni in modo scorrevole che la tecnologia si configura come un gregario prezioso in allenamento e un’ammiraglia affidabile in gara, sempre pronta a seguire la squadra di salita in discesa, di tappa in tappa. “Ciò che la rende unica è la flessibilità nel regolare flussi e interazioni e la capacità di personalizzazione”, che segue la squadra traguardo dopo traguardo, e aderisce alle sue esigenze come la maglia azzurra alle spalle degli scalatori.
“Allenamento, spostamenti, logistica, esigenze vanno trattate in modo integrato e tempestivo. Nello sport si programma e riprogramma in tempi brevi”
- Luca Guercilena, General Manager di Trek-Segafredo
“La comunicazione avviene su canali multipli e contemporanei, con aggiornamenti continui: una squadra di ciclismo è molto simile a un team di sviluppo software”. Da esigenze simili è nata dunque una vera e propria partnership più che una semplice sponsorizzazione in cui ci si accontenti di piazzare un nome sopra una casacca. Un sodalizio che va dal Giro delle Fiandre a quello d’Italia, dal Tour alla Vuelta, a conferma della vocazione internazionale che ciclismo ed elettronica coltivano in tandem. Che si tratti di corse ai mercati o alla vetta, l’obiettivo principale infatti è sempre la performance. In entrambi i campi occorrono intraprendenza e resilienza, oltre alla capacità di programmare e riprogrammare in tempi brevi e di scartare gli imprevisti come buche sui tornanti. Solo così è possibile la scalata. A montagne, classifiche e borse.
Quotata nel listino NASDAQ, CA technologies investe oltre 600 milioni di dollari ogni anno in sviluppo software, e nel 2015 ha chiuso il fatturato a 4.3 miliardi di dollari, generando profitti e posti di lavoro in oltre 40 Paesi. La natura competitiva del ciclismo e la volontà di trovare una struttura con cui operare al massimo livello hanno portato alla partnership con Trek-Segafredo, impegnata in gare diffuse in 21 Paesi e 4 continenti.
(Luca Guercilena, a sinistra, e Dru Jacobs, a destra, al Giro d’Italia 2016)
Il prossimo passo è quello che estenderà l’integrazione dalla logistica all’analisi, in uno scenario in cui i dati passano di mano in mano come borracce, e in cui la gestione dell’atleta è davvero completa. I big data sono l’anima della trasformazione digitale da una parte e il cambio di marcia di cui lo sport professionistico è assetato dall’altra. La corsa è ancora lunga ma la direzione è tracciata. Ora resta solo da vedere chi sarà il più veloce a precorrerla.




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